Poche parole su Hammamet

L’ho visto. Esprimo perplessità e sospetti su un’operazione che, in occasione dei 20 anni dalla morte di Craxi, tende a riabilitarne la figura, accettando senza obiettare le tesi che Bettino Craxi aveva sempre sostenuto, ovvero che la sua cancellazione dal mondo politico fosse dovuta al complotto congiunto dei giudici e dei i comunisti, che ora lo facevano morire impedendogli di tornare in Italia per curarsi.

Bettino Craxi non poteva tornare in Italia senza passare dal carcere perché era stato condannato al carcere per i reati commessi e verificati durante due processi attraverso tre gradi di giudizio.

Questa condanna inappellabile, passata in giudicato, doveva essere ricordata con una breve scritta prima dei titoli di testa, sullo schermo.
L’omissione è imperdonabile e rende incomprensibile il film a chi sia troppo giovane per ricordare o a qualsiasi cittadino europeo o extraeuropeo che delle cose italiane poco sa.
Un film, sia pure italiano, non può essere destinato solo al nostro pubblico anziano.
Non lo recensirò, poiché, nonostante la mia età,  mi è rimasta un po’ di memoria e sufficiente lucidità per ricordare com’erano andate le cose.  I lettori mi scusino. A presto