ROUBAIX, UNA LUCE

 

 

 

La mia recensione del film:

ROUBAIX, UNA LUCE

per la regia di
Arnaud Desplechin

si trova QUI:
https://www.filmtv.it/film/167017/roubaix-una-luce/recensioni/982186/#rfr:film-167017

CAST:

Roschdy Zem, Léa Seydoux, Sara Forestier, Antoine Reinartz, Chloé Simoneau
119 min. – Francia 2019

Titolo originale:
Roubaix- Une lumiere

È SOLO LA FINE DEL MONDO

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la mia recensione del film
È SOLO LA FINE DEL MONDO

per la regia di
Xavier Dolan

si trova QUI:

 

https://www.filmtv.it/film/78544/e-solo-la-fine-del-mondo/recensioni/878046/#rfr:film-78544

 

CAST:
Gaspard Ulliel, Nathalie Baye, Léa Seydoux, Vincent Cassel, Marion Cotillard – 95 min. – Francia 2016.

Titolo originale:
Juste la fin du monde

 

 

THE LOBSTER

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la mia recensione del film
THE LOBSTER

per la regia di
Yorgos Lanthimos

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/67169/the-lobster/recensioni/977729/#rfr:film-67169

CAST:
Colin Farrell, Rachel Weisz, Jessica Barden, Olivia Colman, Ashley Jensen, Ariane Labed, Aggeliki Papoulia, John C. Reilly, Léa Seydoux, Michael Smiley, Ben Whishaw, Roger Ashton-Griffiths, Rosanna Hoult – 118 min. – Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Francia

 

GRAND BUDAPEST HOTEL

Schermata 04-2456758 alle 21.54.07

 

 

 

 

la mia recensione del film
GRAND BUDAPEST HOTEL

per la regia di
Wes Anderson

 

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/59229/grand-budapest-hotel/recensioni/973155/#rfr:film-59229

 

 

CAST:
Ralph Fiennes, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Harvey Keitel, Jude Law, Bill Murray, Edward Norton, Saoirse Ronan, Jason Schwartzman, Léa Seydoux, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Owen Wilson, Tony Revolori – 100 min. – USA 2014.

Titolo originale:
The Grand Budapest Hotel

 

piccoli Dardenne crescono (Sister)

recensione del film:
SISTER

Titolo originale:
L’enfant d’en haut

Regia:
Ursula Meier

Principali interpreti:
Léa Seydoux, Kacey Mottet Klein, Martin Compston, Gillian Anderson, Jean-François Stévenin – 100 min. – Francia, Svizzera 2012.

Vedendo questo bel film, mi è tornato alla mente Il ragazzo con la bicicletta dei fratelli Dardenne, nonché la loro attenta e asciutta indagine sull’infanzia e sulla adolescenza nei quartieri marginali delle nostre ricche città occidentali.
Qui siamo in una località svizzera di montagna, frequentata da turisti che arrivano da altri luoghi, pieni di soldi e assai distratti. Capita, infatti, che se un ragazzino povero rubacchia il cibo dai loro zaini, o i guanti, o gli occhiali, o la giacca a vento o addirittura un paio di sci lasciati incustoditi, questi signori non se ne preoccupino e provvedano subito a riacquistare il maltolto, senza problemi.
Questo è ciò che vediamo sbigottiti davanti allo schermo, mentre trepidiamo per il ladruncolo, Simon, un piccino senza nessuno che si occupi di lui, che vive in una “torre” cioè in un casermone popolare e solitario, appena al di sotto delle piste innevate, che egli raggiunge in funivia, vestito come deve essere vestito un bambino che scia, con il casco, la giacca a vento, gli occhialoni, i guanti. Nessuno nota la sua solitudine: tutti invece credono con indifferenza alle sue spiegazioni: i genitori non sono con lui perché hanno ben altro da fare, in quanto gestiscono un grande albergo. In realtà Simon non ha genitori: sono morti, apprenderemo in un primo momento. La giovane ragazza, Louise, che invece abita con lui e che lavora fuori, assentandosi per lunghi periodi, in cui Simon si sente ancora più solo, è sua sorella. Non tarderemo a capire che alle assenze per lavoro Louise somma anche assenze per incontri più o meno turbolenti con uomini che ama o che crede di amare e che sono tutti, in ogni caso, prepotenti e violenti. Vivere con Simon le pesa, perché sembra che il piccolo ostacoli il suo tentativo di crearsi una relazione stabile con un uomo che le piaccia, come l’ultimo, che convive qualche giorno con lei nel casermone e che vorrebbe che Simon si allontanasse per un po’. Sempre più dolorosamente escluso, Simon si vendicherà semplicemente raccontandogli la verità su Louise.
Naturalmente io non lo farò, limitandomi a dire che da questo momento il film diventa un’altra cosa: il colpo di scena ci farà assumere su tutta la vicenda un punto di vista più complesso, aprendo, anche sulla storia dolorosissima di Louise, squarci inquietanti che mettono in crisi molti luoghi comuni sulla maternità e sui ruoli genitoriali. Il passaggio tra i due racconti non è brusco, il registro narrativo rimane quello di un’analisi attenta dei comportamenti e delle loro motivazioni, all’origine delle quali possiamo comunque sempre scorgere un’estrema povertà materiale e culturale, che infine si traduce in un disperato bisogno di amore e di sicurezza, soprattutto per Simon.
Il racconto, anche se può sembrare patetico, quanto al contenuto, scorre fluidamente, lasciando attonito e sorpreso lo spettatore, che ha vissuto in piena empatia con Simon e in fondo anche con Louise, senza angoscia e senza lacrime, grazie alla durezza veristica e priva di compiacimenti dello stile della bravissima regista, al suo secondo film.
Aggiungo che questa pellicola ha conquistato l’Orso d’argento a Berlino e che la recitazione del piccolo attore, nella parte di Simon, è assolutamente eccezionale.

MIDINIGHT IN PARIS

 

 

 

La  mia recensione – aggiornata al gennaio 2021-

del film
MIDNIGHT IN PARIS

per la regia di :
Woody Allen

è QUI:

https://www.filmtv.it/film/43966/midnight-in-paris/recensioni/987292/#rfr:firme

CAST:
Owen Wilson, Rachel McAdams, Michael Sheen, Nina Arianda, Kurt Fuller, Tom Hiddleston, Corey Stoll, Mimi Kennedy, Adrien Brody, Alison Pill, Marion Cotillard, Léa Seydoux, Kathy Bates, Carla Bruni, Gad Elmaleh, Manu Payet – 94 min. – USA, Spagna 2011.

LOURDES

 

 

 

 

la mia recensione del film
LOURDES

per la regia di
Jessica Hausner

si trova QUI:

 

https://www.filmtv.it/film/40792/lourdes/recensioni/981050/#rfr:film-40792

CAST:
Sylvie Testud, Léa Seydoux, Bruno Todeschini, Elina Löwensohn, Elina Lowensohn, Katharina Flicker, Linde Prelog, Heidi Baratta, Jacky Pratoussy, Walter Benn, Hubert Kramar, Helga Illich, Thomas Uhlir, Irma Wagner, Gilette Barbier, Gerhard Liebmann – 99 min. – Austria, Francia, Germania 2009