HIGH LIFE

 

La mia recensione del film:
HIGH LIFE

per la regia di
Claire Denis

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/85085/high-life/recensioni/985495/#rfr:user-71012

Principali interpreti:
Robert Pattinson, Mia Goth, Juliette Binoche, Lars Eidinger, André Benjamin. Agata Buzek, Claire Tran, Ewan Mitchel – 110 min. – Gran Bretagna, Francia, Germania 2018.

 

 

 

 

 

LA VÉRITÉ

La mia recensione del film
LE VERITA’

per la regia di:
Kore’eda Hirokazu

Si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/165559/le-verita/recensioni/964795/#rfr:film-165559

CAST:
Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Clémentine Grenier, Manon Clavel,
Alain Libolt, Christian Crahay, Roger Van Hool, Ludivine Sagnier, Laurent Capelluto, Jackie Berroyer
– 107 min. – Francia 2019

Titolo originale:
La Vérité

IL GIOCO DELLE COPPIE

 

 

 

la mia recensione del film
IL GIOCO DELLE COPPIE

 

per la regia di
Olivier Assayas

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/155611/il-gioco-delle-coppie/recensioni/942161/#rfr:film-155611

CAST:
Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Théret, Pascal Greggory, Laurent Poitrenaux, Sigrid Bouaziz, Lionel Dray, Nicolas Bouchaud, Antoine Reinartz – 100 min. – Francia 2018.

Titolo originale:
Doubles vies

INota del 30 gennaio 2019

La citazione dal Gattopardo (che si trova alla fine del film e che è presente anche nel trailer italiano) riporta quasi alla lettera le parole di Tancredi allo zio, principe Fabrizio, nel romanzo di Tomasi di Lampedusa. Ritengo utile questa precisazione, dopo aver letto, nell’appendice di un interessante saggio di Carlo Ginzburg*, le Noterelle su Il Gattopardo, in cui questa frase viene accuratamente analizzata e interpretata anche alla luce dei numerosi fraintendimenti che ha generato. Credo che sarebbe molto utile, per una più precisa individuazione dei significati di questo film, riflettere sui motivi per i quali Olivier Assayas ha inserito nel suo film questa citazione.

* NONDIMANCO (Machiavelli- Pascal) ed. Adelphi 2018

L’AMORE SECONDO ISABELLE

 

 

 

 

la mia recensione del film:
L’AMORE SECONDO ISABELLA

per la regia di 
Claire Denis

 

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/139363/l-amore-secondo-isabelle/recensioni/922261/#rfr:film-139363

 

CAST:
Juliette Binoche, Xavier Beauvois, Philippe Katerine, Josiane Balasko, Sandrine Dumas, Nicolas Duvauchelle, Alex Descas, Laurent Grévill, Bruno Podalydès, Paul Blain, Valeria Bruni Tedeschi, Gérard Depardieu, Claire Tran – 94 min. – Francia 2017.

Titolo originale
Un beau soleil intérieur

 

NIENTE DA NASCONDERE (CACHE’)

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la mia recensione del film
NIENTE DA NASCONDERE (CACHÉ)

per la regia di
Michael Haneke

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/28931/niente-da-nascondere/recensioni/875193/#rfr:film-28931

 

 

CAST:
Juliette Binoche, Daniel Auteuil, Annie Girardot, Maurice Bénichou, Bernard Le Coq, Walid Afkir – 117 min. – Francia, Germania, Austria, Italia 2005.

Titolo originale:
Caché

 

MA LOUTE

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la mia recensione del film:
MA LOUTE

per la regia di
Bruno Dumont

 

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/80121/ma-loute/recensioni/869736/#rfr:film-80121

 

CAST:
Fabrice Luchini, Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Jean-Luc Vincent, Didier Desprès, Laura Dupré, Brandon Lavieville, Cyril Rigaux, Angélique Vergara, Raph – 122 min. – Germania, Francia 2016.

 

 

SILS MARIA

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la mia recensione del film:
SILS MARIA

per la regia di
Olivier Assayas

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/61068/sils-maria/recensioni/973173/#rfr:film-61068

 

CAST:
Juliette Binoche, Kristen Stewart, Chloë Grace Moretz, Lars Eidinger, Johnny Flynn – 124 min. – Francia 2014.

Titolo originale:
Clouds of Sils Maria

 

Copia conforme

Recensione del film
COPIA CONFORME

Titolo originale Copie conforme

Regia:
Abbas Kiarostami

Principali interpreti:
Juliette Binoche, William Shimell, Jean-Claude Carrière, Gianna Giachetti, Adrian Moore, Angelo Barbagallo, Filippo Trojano, Manuela Balsimelli, Andrea Laurenzi, Agathe Natanson
– 106 min. – Italia, Iran, Francia 2010.

Uno scrittore inglese, James Miller, presenta in Toscana la traduzione italiana dell’ultima sua opera, Copia conforme, che tratta della copia nell’arte e del suo rapporto coll’originale, ad una conferenza cui parteciperà Elle, che ottiene un appuntamento da lui, per fargli visitare la propria galleria d’arte in cui sono esposte opere originali d’epoca, ma anche falsi. Dalla galleria, i due si spostano in un paese vicino, Lucignano, continuando a discutere su verità e finzione nell’arte, ma allo spostamento geografico sembra corrispondere un vero e proprio slittamento dell’oggetto della discussione. I due, infatti in un bar vengono scambiati per marito e moglie e stanno al gioco, fingendo di esserlo ed esprimendo in tal modo la loro visione dell’amore e del matrimonio. Occasione della discussione più accesa sembra essere la celebrazione di alcuni matrimoni nella sala comunale del paesetto, nonché l’osservazione di un gruppo scultoreo (che lo spettatore vede solo di riflesso) che rappresenta un uomo e una donna in un atteggiamento diversamente interpretato da James e da Elle. Nell’atteggiamento di abbandono fiducioso tra le braccia dell’uomo, Elle intravede una rappresentazione “vera” del rapporto matrimoniale ideale, mentre James intravede una rappresentazione stereotipata e banale del rapporto di coppia, cui paiono ispirarsi anche le coppie “seriali” dei novelli sposi. Il concetto di “kitsch” sembrerebbe dunque applicabile alla riproduzione seriale dell’oggetto d’arte e della finzione creativa, ma anche ai comportamenti umani, che magari a quella stessa arte si ispirano e che proprio perciò, o prima o poi dovranno fare i conti con la realtà dura della vita e dei suoi problemi. Se, come credo, il senso del film è fondamentalmente questo (credo tra l’altro che non per nulla il nome della donna, Elle, sia in realtà un non nome, un nome che non individua), mi sembra un po’ velleitaria la sua realizzazione: tutta la discussione fra i due mi è apparsa artificiosa, inutilmente rivendicazionista nella parte di Elle, che assume soprattutto il ruolo della risentita accusatrice, con una insistenza aggressiva e un po’ petulante, e spiega troppo poco lo sciogliersi del tutto nel finale da commedia.