AVE, CESARE!

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la mia recensione del film
AVE, CESARE!

per la regia di 
Ethan Coen, Joel Coen

 

si trova QUI:

 

 

https://www.filmtv.it/film/74282/ave-cesare/recensioni/854965/#rfr:film-74282

CAST:
Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson, Tilda Swinton, Frances McDormand, Channing Tatum – 106 min. – USA 2016.

Titolo originale:
Hail, Caesar
!

 

salvare la cultura (Monuments Men)

Schermata 02-2456705 alle 00.48.56recensione del film:
MONUMENTS MEN

Titolo originale:
The Monuments Men

Regia:
George Clooney

Principali interpreti:
George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Hugh Bonneville, Bob Balaban, Dimitri Leonidas, Cate Blanchett, Diarmaid Murtagh, Sam Hazeldine, Lee Asquith-Coe, Mark Badham, Adrian Bouchet, Zahary Baharov, Alan Bond, Matthew John Morley, Adam Prickett – 118 min- USA, Germania 2014.

Questo film nasce da un libro di carattere storico, nell’intento di portare a conoscenza di un vasto pubblico ciò che due scrittori, Robert Edsel e Brett Witter, raccontano, circa l’impresa semi-sconosciuta, conclusa positivamente da Frank Stokes, storico dell’arte americano, durante la seconda guerra mondiale. Egli, che nel film si chiama George Stout (George Clooney), aveva ottenuto dal presidente Roosevelt l’autorizzazione a mettere insieme una piccola squadra di studiosi ed esperti a vario titolo in storia dell’arte, da spedire in Europa, come militari alle sue dipendenze, col compito di evitare ulteriori e dannosissime dispersioni del patrimonio artistico del continente, già gravemente danneggiato dai dissennati bombardamenti (inevitabile conseguenza della guerra tecnologica, tenacemente voluta dai generali americani per assicurarsi posizioni strategiche importanti senza sacrificare i soldati). Gli uomini di Stout avrebbero dovuto impedire che le opere d’arte, trafugate dai nazisti dai più prestigiosi musei di Francia e Paesi Bassi, nonché dalle collezioni private delle case ebraiche, rimanessero occultate nei rifugi segreti predisposti in vista della loro definitiva sistemazione a Linz, città natale del Führer, dove avrebbe dovuto sorgere una speciale enorme galleria, dedicata alla sua megalomania, per ospitarle.
Questo è la parte del film più interessante e utile, intanto perché ci fa conoscere un aspetto importantissimo di quella guerra, per l’enorme numero e per la qualità delle opere razziate dai nazisti, e poi perché impone a tutti noi una riflessione, di grande attualità nel nostro paese, circa le spese che l’arte e la cultura richiedono per la loro tutela e conservazione, affinché le generazioni più giovani possano, grazie a queste, prendere coscienza della propria identità storica e delle proprie radici culturali, ciò che significa, naturalmente, anche indicare che la sopravvivenza indispensabile delle cose del passato non può che affidarsi alle strutture pubbliche degli stati, nonostante i costi.
Con un cast stellare, che va dallo stesso George Clooney, a Matt Damon, a Bill Murray, a John Goodman, a Jean Dujardin, a Cate Blanchett, il regista ci offre un lavoro che non manca di una certa tensione narrativa, ma che non rinuncia purtroppo all’esaltazione ottimistica delle imprese dei soldati americani in Europa (benemeriti, per carità!), che lascia un po’ l’impressione finale dell’ “arrivano i nostri”, sulle note trionfali di una marcetta militare. Questa, forse, George Clooney se la poteva davvero risparmiare!

PARADISO AMARO

 

 

 

 

la mia recensione del film
PARADISO AMARO

per la regia di
Alexander Payne

 

si trova QUI:

 

https://www.filmtv.it/film/45089/paradiso-amaro/recensioni/976561/#rfr:user-71012

 

CAST:
George Clooney, Shailene Woodley, Beau Bridges, Robert Forster, Judy Greer.
Matthew Lillard, Nick Krause, Amara Miller, Mary Birdsong, Rob Huebel, Patricia Hastie
– 110 min. – USA 2011.

Titolo originale:
The Descendants

 

LE IDI DI MARZO

 

 

 

la mia recensione del film
LE IDI DI MARZO

 

per la regia di
George Clooney

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/45166/le-idi-di-marzo/recensioni/971436/#rfr:film-45166

 

 

CAST:
Ryan Gosling, George Clooney, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Max Minghella, Jeffrey Wright – 101 minuti – USA, 2011.

Titolo originale:
The Ides of March

 

Tra le nuvole

Recensione del film:
TRA LE NUVOLE

Titolo originale
Up in The Air

Regia:
Jason Reitman
Principali interpreti:
George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick, Jason Bateman, Danny McBride, Melanie Lynskey, Amy Morton, Sam Elliott, J. K. Simmons, Zach Galifianakis, Chris Lowell, Adam Rose, James Anthony, Dave Engfer, Steve Eastin, Marvin Young, Lucas MacFadden, Adrienne Lamping, Tamala Jones – 109 min. – USA 2009.

Che cos’è la libertà? una risposta facile potrebbe essere questa: rompere ogni vincolo con le cose e le persone che ci tengono legati a terra, che ci impediscono di spiccare il volo verso lidi dove contiamo solo noi, dove nulla ci impedirà di di affermarci realizzando i nostri sogni.
Ryan è l’uomo che nel bel film di J. Reitman, interpreta l’aspirazione a vivere sciolto da ogni legame, per realizzare la quale si è scelto un lavoro terribile, quasi una scommessa con se stesso: annunciare, senza turbamenti, a persone che non conosce, ignari lavoratori di aziende in crisi, il loro licenziamento.

In questo compito è diventato così abile che l’agenzia per la quale opera lo invia continuamente, da una città all’altra degli Stati Uniti, presso le ditte che hanno bisogno di lui. I suoi perpetui spostamenti gli impediscono una sistemazione stabile in un luogo: la sua vita si svolge fra aeroporti e voli; il suo bagaglio è quello, contenuto in un piccolo zaino, strettamente necessario alle occorrenze quotidiane; gli alberghi sono i luoghi del suo rapido e fugace soggiorno. Sembra perciò che la vita di Ryan proceda proprio secondo i suoi desideri: affermazione di sé, indipendenza dai bisogni, dominio delle emozioni, anestetizzazione degli affetti.

Il problema nasce quando Ryan, innamorandosi di Alex, donna che sembra condividere la sua stessa visione del mondo, scoprirà che il rapporto fra loro, fatto da occasionali e troppo rapidi incontri, non è così soddisfacente; che gli piacerebbe dargli una continuità, renderlo più stabile. Libertà e felicità non coincidono, dunque: la solitudine pare essere il destino di chi non ha costruito legami affettuosi nella sua vita, e sarà anche il suo destino, mentre il suo crudele lavoro, che un tempo sembrava adattarsi perfettamente ai suoi desideri di affermazione di sé, diventerà la sua condanna.

Il film segue le avventure di Ryan (un magnifico George Clooney) con ritmo veloce e incalzante, che rende bene il senso del suo velocissimo spostarsi, senza avere il tempo per riflettere e “radicarsi” in qualche luogo, ma le pagine più belle del film sono quelle in cui appare l’umanità umiliata e ferita di quegli uomini e di quelle donne licenziati dopo il lavoro di una vita, senza colpe e senza prospettive di un futuro. Il regista si è avvalso di lavoratori veri, che hanno raccontato le loro vere storie di dolore e di impotenza, per i quali, come diranno alla fine del film, solo una presenza affettuosa al loro fianco ha permesso di continuare a vivere e sperare.