LETTERA A TRE MOGLI

La mia recensione del film
LETTERA A TRE MOGLI

per la regia di
Joseph L. Mankiewicz

si trova QUI:
https://www.filmtv.it/film/12257/lettera-a-tre-mogli/recensioni/978625/#rfr:film-12257

CAST:
Linda Darnell, Ann Sothern, Jeanne Crain, Jeffrey Lynn, Paul Douglas, Connie Gilchrist, Thelma Ritter, Kirk Douglas, Florence Bates – 103 min. – USA 1949. 

Titolo originale:
A Letter to Three Wives

LA BELLE EPOQUE

 

 

 

 

La mia recensione del film
LA BELLE EPOQUE

per la regia di
Nicolas Bedos

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/171175/la-belle-epoque/recensioni/966284/#rfr:film-171175

CAST:
Daniel Auteuil, Guillaume Canet, Doria Tillier, Fanny Ardant, Pierre Arditi, Denis Podalydès, Michaël Cohen, Jeanne Arènes, Bertrand Poncet, Bruno Raffaelli (II), Lizzie Brocheré, Thomas Scimeca, Christiane Millet – 110 min. – Francia 2019.

BURNING

 

 

 

 

La mia recensione del film
BURNING

per la regia di 
Chang-dong Lee

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/151091/burning-l-amore-brucia/recensioni/964011/#rfr:film-151091

 

Principali interpreti:
Yoo Ah-In, Steven Yeun, Jong-seo Jun, Joong-ok Lee, Soo-Kyung Kim – 148 min. – Corea del sud 2018

Titolo originale:
Beoning

 

L’AMANTE PERDUTA – MODEL SHOP

 

 

 

 

La mia recensione del film
L’AMANTE PERDUTA MODEL SHOP

per la regia di
Jacques Demy

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/21046/l-amante-perduta/recensioni/963815/#rfr:film-21046

CAST:
Anouk Aimée, Gary Lockwood, Alexandra Hay – 100 min. – Francia, USA 1968.

Titolo originale:
Model Shop

 

LUNA DI FIELE

 

 

 

 

La mia recensione
– aggiornata al gennaio 2021 –  del film:
LUNA DI FIELE

per la regia di Roman Polanski

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/13120/luna-di-fiele/recensioni/959587/#rfr:film-13120

 

CAST:
Peter Coyote Hugh Grant, Emmanuelle Seigner, Kristin Scott Thomas

Titolo originale:
Bitter Moon

LA SPOSA IN NERO

 

 

 

 

la mia recensione del film
LA SPOSA IN NERO

per la regia di
François Truffaut

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/6745/la-sposa-in-nero/recensioni/930071/#rfr:film-6745

 

CAST:
Jeanne Moreau, Claude Rich, 
Michel Bouquet, Michael Lousdale, Jean-Claude Brialy, Charles Denner, Daniel Boulanger, Alexandra Stewart, – 107 min. – Francia 1968

Titolo originale:
La mariée était en noir

 

 

SOLE ALTO

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la mia recensione del film
SOLE ALTO

per la regia di 
Dalibor Matanic

 

si trova QUI:

 

https://www.filmtv.it/film/78014/sole-alto/recensioni/858942/#rfr:user-71012

 

CAST:
Tihana Lazovic, Goran Markovic, Nives Ivankovic, Mira Banjac, Slavko Sobin, Dado Cosic, Trpimir Jurkic, Lukrecija Tudor, Stipe Radoja, Tara Rosandic, Ksenija Marinkovic -durata 123 min. – Croazia, Serbia, Slovenia 2015

Titolo originale:
Zvizdan

 

un amore difficile (Una promessa)

Schermata 10-2456934 alle 23.35.35recensione del film
UNA PROMESSA

Regia:
Patrice Leconte

Principali interpreti:
Rebecca Hall, Alan Rickman, Richard Madden, Toby Murray, Maggie Steed, Shannon Tarbet, Christelle Cornil, Jean-Louis Sbille, Jonathan Sawdon – 98 minuti – Francia, Belgio, 2013

Dopo l’uscita di questo film, spero di trovare anche il racconto di Stefan Zweig del 1929 da cui il regista prende le mosse e che non è di facile reperibilità. In ogni caso, come ho più volte sostenuto, la lettura del piccolo romanzo dell’autore mitteleuropeo (che, evidentemente, il cinema sta riscoprendo, ciò di cui mi compiaccio) non dovrebbe influire sull’interpretazione di quest’opera di Leconte, almeno secondo me, per le ragioni che ho più volte esposto anche su questo blog.

Anno 1912. Friedrich (Richard Madden), giovane ingegnere di famiglia molto modesta, trova lavoro come tecnico in un’acciaieria, alla quale si dedica con tale competente serietà da impressionare molto favorevolmente l’anziano e malato proprietario, Karl Hoffmeister (Alan Rickman). Questi non solo ne ascolta i consigli, utilissimi alle fortune dell’azienda, ma ne promuove la carriera e gli destina una parte della propria grande e ricca abitazione, per ospitarlo come merita, con tutti gli agi (e anche i disagi) che una simile sistemazione comporta.
Qui Friedrich avrà modo di incontrare sempre più spesso la signora Hoffmeister (Rebecca Hall), ovvero la giovane e bella Lotte, moglie di Karl, donna raffinata, colta e sensibile, che pensa di affidare proprio a lui l’educazione del figlio Otto (Toby Murray), il piccolo erede. La forte attrazione che il giovane prova per lei, subito affascinato dalla sua bellezza e dalla sua grazia, diventa una irrealizzabile passione amorosa, per la sua ferma ripulsa, essendo Lotte ben decisa a difendere la rispettabilità che si addice alle proprie prerogative padronali, anche se, segretamente, è a sua volta molto attratta da lui. Il momento della verità e dell’ aperta confessione dell’amore invano represso arriva alla notizia della partenza di Friedrich, inviato da Karl in Messico per  due anni, col compito di seguire oltre oceano gli affari di famiglia: sarà per entrambi un distacco doloroso, temperato dalla promessa di mantenere vivo l’amore attraverso un frequente scambio epistolare: in fondo, che saranno mai due anni? Lo scoppio della guerra mondiale (1914) significa ben presto interruzione delle comunicazioni intercontinentali: le lettere attese si diradano, per cessare del tutto. Friedrich si arruola nell’esercito austro-tedesco: potrà tornare soltanto dopo otto anni, cambiato nel corpo, in seguito alle ferite di guerra e, forse, anche nel cuore. Lotte, rimasta vedova, aveva conservato in sé l’antica fiamma? Il fatto che il film sia definito “commedia sentimentale” lascerebbe intendere di sì, ma il finale contiene anche segnali ambigui, tali da rendere possibile una lettura diversa. Resta l’impressione di una regia molto accurata, attenta a evitare, grazie all’eleganza composta del racconto, gli scivolamenti lacrimosi, interessata soprattutto alla narrazione di una storia malinconica sul tempo che passa  e che ci cambia, vanificando progetti e promesse.

Sceneggiato insieme a Jérôme Tonnerre, col quale il regista aveva già lavorato precedentemente, il film è girato completamente in inglese: inglesi gli attori; inglese la lingua del film (doppiato in italiano); inglese sembra l’ambiente sullo sfondo del quale si svolge la vicenda e, infine, credibilmente inglese anche la rappresentazione del mondo della fabbrica di allora, degli operai e degli impiegati. Molto francese e continentale, invece, mi è sembrato il tema principale della vicenda, quello della lontananza amorosa, nel molteplice significato della lontananza sociale (l’inaccessibilità della donna), della lontananza nello spazio (il Messico) e della lontananza nel tempo (otto anni), che riporta alla memoria il motivo dell’amore da lontano (amor de lohn), centrale della poesia trobadorica sviluppatasi nelle corti di Provenza,  a cui la storia può essere accostata anche per altri temi: la riconoscenza nei confronti del signore, che nonostante le differenze di classe e di ricchezza ospita lui, ben sapendo che tenterà di conquistare il cuore della sua donna; l’assenza di gelosia del marito; il motivo della partenza per la guerra, al centro anche di molte storie d’amore dei romanzi cavallereschi di tradizione franco-germanica. Come si vede, un triangolo amoroso con una lunga storia!

LA GELOSIA

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la mia recensione del film
LA GELOSIA

per la regia di
Philippe Garrel

 

si trova QUI:

https://www.filmtv.it/film/61225/la-gelosia/recensioni/967988/#rfr:film-61225



CAST:
Louis Garrel, Anna Mouglalis, Rebecca Convenant, Olga Milshtein, Esther Garrel
– 77 min. – Francia 2013.

Titolo originale:
La jalousie