Alle donne, per la difesa della società civile (poesia di Donatella Moreschi)


Ricevo in regalo dall’amica scrittrice e poetessa, Donatella Moreschi, questa bella poesia di contenuto civile (sì, le donne non parlano solo d’amore, nessuno si stupisca!) che pubblico fra questi appunti sparsi, nella speranza che la leggiate e che testimoniate con i vostri commenti tutto l’apprezzamento che merita!. Grazie Donatella, per aver ricordato a tutti che cos’è stato questo nostro paese e perché è cambiato, anche se solo in parte, purtroppo. (Il dipinto è di Renato Guttuso)

Non è vero che non è servito,Schermata 02-2456690 alle 16.02.05
vi ricordo un’Italia minore
di enne enne e delitti d’onore,
di madonne piangenti e d’amore
che perdeva creature innocenti.
Poi morivan con aghi da calze
in cucine lavate a lisciva,
si faceva sciacquando via il sangue
e la madre amorosa taceva.
Non è vero che non è servito,
nel Settanta eran quattro ad Agraria
solo dieci nel Poli le donne,
uno scandalo le minigonne,
quelle fumano e parlano male;
non è vero che non è servito,
se il terrore di stato fu vinto
rispettando pensieri e parole,
se il mistero che tutti ben sanno
noi capimmo smorzando il suo danno;
non è vero che non è servito,
quei diritti che tolgono ai figli
noi sappiamo che sono diritti
perché sono figliati da lotte
conosciute e vissute da tutte.
Se soffriamo per lo scostamento
è perché ci è ben chiaro l’intento
di negare che cosa volemmo,
ma è il divario fra quel che ci danno
e quel sogno che tutte sognammo
che diventa una meta cercata
per noi chiara, precisa ed amata.
Altri forse si chiedono adesso
come fu che non son più lo stesso,
per noi resta il timone puntato
sulla rotta che fu del passato,
solo l’acqua ci è nuova davanti
ma le onde son simili sempre
se la barra teniamo ben ferma
troveremo per forza la terra.
Non sarà più il paese promesso
ma un paese che chiede lo stesso
di voler quel che avremmo voluto.
No, non serve finire con l’ipsilon
le parole che furon bandiera,
ma bisogna ripeterle forte
per qualcuno che ormai non le sa,
sono quelle che stanno nel fondo
che vorremmo per forma nel mondo.

Donatella Moreschi

Torino, Natale 2013

2 pensieri su “Alle donne, per la difesa della società civile (poesia di Donatella Moreschi)

  1. Condivido appieno il contenuto di questa poesia. Le cose che abbiamo ottenuto con lotte coraggiose e non vocianti, con pervicacia e senza violenza, sono quelle che hanno pagato e, per le giovani generazioni, pagano ancora. La vigilanza e la memoria sono qualità che chi vuole tutto e subito, urlando, insultando ed offendendo, non conosce!

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