Rimbaud


Questa lirica è molto letta nei licei francesi; perciò, dopo averne proposto la lettura integrale a completamento del film Giovane e bella di François Ozon,
ora la ripropongo per Quando hai 17 anni di André Techiné

Al fondo potrete leggerne la traduzione.

 

ARTHUR RIMBAUD:

ROMAN

I

On n’est pas sérieux, quand on a dix-sept ans.
– Un beau soir, foin des bocks et de la limonade,
Des cafés tapageurs aux lustres éclatants!
– On va sous les tilleuls verts de la promenade.

Les tilleuls sentent bon dans les bons soirs de juin!
L’air est parfois si doux, qu’on ferme la paupière;
Le vent chargé de bruits, – la ville n’est pas loin, –
A des parfums de vigne et des parfums de bière…

II

– Voilà qu’on aperçoit un tout petit chiffon
D’azur sombre, encadré d’une petite branche,
Piqué d’une mauvaise étoile, qui se fond
Avec de doux frissons, perite et toute blanche…

Nuit de juin! Dix-sept ans! – On se laisse griser.
La sève est du champagne et vous monte à la tête…
On divague; on se sent aux lèvres un baiser
Qui palpite là, comme une petite bête…

III

Le coeur fou Robinsonne à travers les romans,
– Lorsque, dans la clarté d’un pale réverbère,
Passe une demoiselle aux petits airs charmant,
Sous l’ombre du faux col effrayant de son père…

Et, comme elle vous trouve immensément naif,
Tout en faisant trotter ses petites bottines,
Elle se tourne, alerte et d’un mouvement vif:…
– Sur vos lèvres alors meurent les cavatines…

IV

Vous êtes amoureux. Loué jusqu’au mois d’août.
Vous êtes amoureux. – Vos sonnets La font rire.
Tous vos amis s’en vont, vous êtes mauvais goût,
– Puis l’adorée, un soir, a daigné vous écrire…!

– Ce soir-là,… – vous rentrez aux cafés éclatants,
Vous demandez des bocks ou de la limonade…
– On n’est pas sérieux, quand on a dix-sept ans
Et qu’on a des tilleuls verts sur la promenade.

29 settembre 1870

Ecco la traduzione di Ivos Margoni per le edizioni Feltrinelli

ROMANZA

I
Nessuno è molto serio quand’ha diciassett’anni.
I caffé strepitanti dalle luci splendenti,
Le bibite e la birra d’improvviso t’annoiano,
E allora vai a spasso per il viale dei tigli.

Come profuma il tiglio nelle sere di giugno!
Talvolta l’aria è dolce da farti chiuder gli occhi;
Il vento porta suoni – le case son vicine-,
Porta odori di vigna ed odori di birra…

II
Ecco, si scorge in alto un brevissimo sprazzo
D’azzurro cupo chiuso nel contorno di un ramo,
E, dentro, il punto acuto di una stella cattiva
Che, piccola e bianchissima, si scioglie con un brivido

Diciassett’anni! Nella notte estiva m’inebrio.
La linfa è come un vino che ti sale alla testa…
Io vaneggio e mi sento un bacio sulle labbra
Palpitare in silenzio come una bestiolina…

III
Robinson romanzesco, il mio cuore è in subbuglio.
Ecco che nel chiarore di un pallido lampione
Passa una signorina dall’aria deliziosa,
All’ombra spaventosa del colletto paterno…

E siccome ti trova immensamente ingenuo,
Trotterellando rapida con quei suoi stivaletti
Rivolge il capo, svelta, con uno sguardo accorto…
– Allora ti si spegne la cavatina al labbro…

IV
Sei dunque innamorato (fino al mese d’agosto).
Sei dunque innamorato – I versi la fan ridere.
Gli amici ti abbandonano perché manchi di gusto.
Ma un giorno l’adorata si è degnata di scriverti!…

– Ma quella sera torni nei caffé luminosi,
Di nuovo ordini birra oppure limonata…
Nessuno è molto serio quand’ha diciassett’anni,
E quando sono verdi i tigli del passeggio.

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