Two lovers


Recensione del film
TWO LOVERS

Regia:
James Gray
Principali interpreti:
Gwyneth Paltrow, Joaquin Phoenix, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini, Elias Koteas, Moni Moshonov, John Ortiz, Bob Ari, Julie Budd
– 100 min. – USA 2008.

Secondo me, questo film, che giudico davvero molto bello, è molto più che un film d’amore e di amanti, come lascerebbe intendere il titolo. E’ soprattutto anche un film sulla difficoltà di vivere e di progettarsi quando un’educazione apertamente autoritaria (nel caso di Michelle) o, che è lo stesso, iperprotettiva (nel caso di Leonard) costringe a scegliere per il proprio futuro sentimentale una situazione che in qualche modo sostituisca la condizione familiare di provenienza, o perchè sarà fatta a immagine di quella che si sarebbe voluta (l’amante di Michelle è certamente una figura paterna che le garantirà affetto e sicurezza economica), o perchè riprodurrà esattamente il ruolo della famiglia nel caso del ragazzo (tralascio poi l’immagine tutta materna di Sandra). Credo pertanto che i riferimenti alle Notti bianche di Dostoievsky, che pure ci sono, rimangano alquanto “esterni”, essendo i due giovani in realtà molto simili tra loro: sembrano, infatti, uno il “doppio” dell’altro. Mi pare che l’attrazione che nasce fra i due molto debba anche a un riconoscersi nella debolezza e nella rispettiva fragilità ed è significativo che i due si amino al buio, senza che si siano “visti”, il che per me significa che non solo non conoscono l’uno il corpo dell’altra, ma che non si conoscono affatto. Significativo anche, infatti, che del duplice tentativo di suicidio il giovane abbia parlato solo a Sandra che diventerà sua moglie, ma non a Michelle, anche se vi alluderà, come se glielo avesse già detto, quasi a conferma dell’identità che connota i due personaggi. In questa situazione ai due giovani non resta che sognare velleitariamente un futuro insieme, senza avere alcuna possibilità di realizzarlo davvero. Un po’ di Dostoiewski, dunque, certamente, ma molto Philip Roth, con le sue famiglie soffocanti e con le madri affettuose, ma quanto opprimenti! Aggiungo che il film è raccontato con molta finezza ed è anche stupendamente recitato