la passione e la speranza (La passione)


Recensione del film

LA PASSIONE

Regia:
Carlo Mazzacurati

Principali interpreti:
Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli -105 min. – Italia 2010.

Il regista Gianni Dubois (Silvio Orlando) sta davvero attraversando un momentaccio: da cinque anni non ha un’idea convincente per un nuovo film e per questo il suo produttore lo incalza sempre più sgarbatamente; la sua crisi però è più generale: si lascia vivere, si può dire, in una condizione di abulia, dimenticando persino di fare l’indispensabile manutenzione nella sua casa in un pittoresco villaggio della Toscana. Per questa sua negligenza, ora il comune gli chiede il conto della rovina di un antico affresco che ha subito le conseguenze di una perdita d’acqua mai riparata. Durante l’abboccamento col sindaco (Stefania Sandrelli), Gianni si lascia convincere, sia pure con molta riluttanza, a rimediare, facendo rivivere, con la sua abilità registica, la sacra rappresentazione che per secoli aveva mobilitato le energie, la fantasia e la generosità degli abitanti del luogo durante il venerdì santo. Il paese non è certo più quello dei tempi antichi, ma le novità tecnologiche, che sono arrivate anche lì, sono poche e funzionano male; la vita è regolata da ritmi un po’ lenti e sonnacchiosi; la noia può essere vinta, però, visto che gli abitanti si commuovono e si meravigliano persino all’arrivo di un misterioso marziano, che ha paura dei cani (un magnifico Giuseppe Battiston). Questi, riconoscendo in Gianni colui che gli ha insegnato l’abc della recitazione quand’era in carcere, intende mostrargli la sua gratitudine, aiutandolo a realizzare la sacra rappresentazione. Il risultato, dopo mille colpi di scena, intoppi e sorprese, sarà un po’ sgangherato e imperfetto, ma, in fondo, è stato positivo che tutti gli abitanti del luogo abbiano collaborato alla sua riuscita, sia pure con compiti e ruoli diversi, dimenticando i piccoli o grandi problemi individuali. Metafora, forse, delle speranze che in un momento difficile per il nostro paese, potrebbero trovare una risposta nella mobilitazione delle energie di tutti, e attingendo alla cultura del nostro passato, di cui potrebbe essere emblematica la sacra rappresentazione?
Forse, ma in ogni caso il film è ben fatto, ben recitato e si vede con molto piacere.

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