A presto

Carissime lettrici, cari lettori,

questo maledetto coronavirus  sta pesantemente condizionando la nostra vita e le nostre abitudini: da pochi giorni viviamo nella strana condizione di chi, senza colpa, è agli “arresti domiciliari”, nel tentativo di bloccare il temibile diffondersi di un’epidemia che evoca i tempi oscuri delle pandemie planetarie,

Rappresentazione della peste bubbonica che colpì Tournai nelle cronache di Gilles Li Muisis (1272-1352), abate del monastero di San Martino dei giusti, conservata nella Biblioteca reale del Belgio

mentre affannosamente medici e infermieri, col supporto della scienza e degli studiosi più qualificati, cercano di combattere, utilizzando il loro coraggio e le loro conoscenze per alleviare le sofferenze di chi è stato colpito.
La speranza di tutti è che per il 3 aprile saremo fuori dall’emergenza; il timore è che non sarà così. La via d’uscita non è alle porte. Il vaccino è lontano; i farmaci conosciuti servono, ma non sempre.

 

la partita a scacchi di Antonius Block con la morte . Dal celeberrrimo Il settimo sigillo di Ingmar Bergman-

Il mal comune non consola, perché l’impressione è quella di una solitudine dura e difficile da gestire.  Non è paura di morire, è, invece il disagio di vivere così, in un orizzonte temporale vuoto di prospettive, senza gioia e senza grande interesse per le cose che un tempo ci allietavano e delle quali ora cogliamo la precaria vanità. Personalmente vedo o rivedo i film della mia privata cineteca, leggo, mi compiaccio dei primi fiori che sbocciano sulla mia terrazza, faccio qualche telefonata e mi dedico alla casa. Spero di ritrovare la voglia di di recensire: per ora, vi chiedo scusa, non mi riesce.

A presto.

 

 

 

 

 

8 pensieri su “A presto

  1. Cara, un forte-forte abbraccio! Tutti siamo un po’ in ansia ma io voglio anche ben sperare… E comunque leggere e scrivere (o vedere film) può anche servire ad allontanare i cattivi pensieri. Tonerà il sereno. E’ importante crederci (e se lo dico io, che sono già a terra per altri motivi da mesi, allora piove per una settimana 😉 ) Pioggia primaverile, s’intende 🙂

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    • Grazie mille. Il dopo è ancora molto lontano, temo, e questo pensiero mi impedisce anche solo di immaginare se questo dopo ci sarà e per chi e come sarà. Io non ho paura, ma sto in casa, come è stato chiesto, e mi sembra giusto, confortata dai molti negozianti che mi conoscono e si sono organizzati per non farmi mancare nulla. Mi vergogno persino, pensando ai troppi che stanno peggio di me. Però, nonostante buoni rapporti di vicinato a distanza, le telefonate, i libri e i film che non mi mancano, non riesco a concentrarmi per scrivere. Soprattutto, mi manca la comprensione di ciò che può rendere accettabile una recensione. Uno dice: Bergman non l’hai mai trattato. Ma davvero non mi sembra il momento, o forse lo è: questo vale anche per i film più lievi e sorridenti, in un momento in cui c’è poco da ridere.
      Grazie tante a te, a tutti voi e un abbraccio fortissimo. 🍀🍀🤗

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