Magic in the Moonlight


Schermata 2014-12-20 alle 22.49.34recensione del film:

MAGIC IN THE MOONLIGHT

Regia:
Woody Allen

Principali interpreti:
Eileen Atkins, Colin Firth, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater, Simon McBurney, Emma Stone- 98 min. – Francia, USA 2014.

Stanley (Colin Firth) è un eccellente illusionista inglese che si esibisce a Berlino alla fine degli anni ’20, destando meraviglia e ammirazione. E’ anche molto onesto e ammette volentieri che i risultati stupefacenti, tanto apprezzati, sono frutto della sua estrema abilità a nascondere i trucchi numerosi cui ricorre immancabilmente. Egli è anche convinto che siano impostori quei suoi colleghi che dichiarano, ricorrendo a fumisterie pseudoscientifiche, di agire spinti da forze occulte di cui essi sarebbero la vivente manifestazione; si diverte, anzi, a smascherarne le menzogne, rovinandone la reputazione. Quando l’amico Howard (Simon McBurney) lo avvisa che esiste una signorina dotata di qualità paranormali davvero eccezionali, egli è assolutamente certo che si tratti di un’abile imbroglioncella, e chiede di conoscerla, purché sia mantenuto il segreto sulla propria identità. La fanciulla in questione è Sophie (Ellen Atkins), un’affascinante giovinetta americana, ospite, sulla Costa Azzurra, nella villa di una ricchissima famiglia di inglesi, presso la quale ha già dato prova delle proprie doti misteriose, attirandosi la particolare ammirazione del giovane erede. Lo stesso Stanley è colpito e turbato dalle qualità di Sophie, ma è ben deciso a venirne a capo, non intendendo ammettere l’esistenza di forze soprannaturali capaci di manifestarsi a qualcuno attraverso esoterici percorsi, anche se, innamorandosi di lei quasi senza accorgersene, dovrà infine riconoscere che almeno l’amore sa sottrarsi misteriosamente (?) al controllo della nostra ragione.

Il finale del film è scontato e prevedibile, la Costa Azzurra è da cartolina un po’ ingiallita, i personaggi, soprattutto quelli femminili (che si tratti della giovane furbacchiona dall’aspetto soave, o delle vecchie zie che la sanno lunga), non riservano grandi sorprese poiché rientrano nei cliché più tradizionali. Non manca tuttavia qualche bella e fulminea battuta, non banale, né qualche sequenza narrativa degna di nota: Magic in the Moonlight è pur sempre il lavoro di uno fra i registi americani più intelligenti e colti, capace di rendere gradevole anche la visione dei suoi film meno riusciti. Il vecchio Woody ha 79 anni e, forse, non ha ancora voglia di andare in pensione, anche se potrebbe farlo, evitando di deludere il pubblico più affezionato, che continua a sperare (davvero irrazionalmente!) nel miracolo.

10 pensieri su “Magic in the Moonlight

  1. Non ho mai amato particolarmente Woody Allen, ma, va detto ed oggettivamente riconosciuto, sta cominciando a perdersi in un bicchier d’acqua. Apprezzo quindi la schiettezza della tua recensione: in genere, lo si osanna a prescindere.

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    • Ti ringrazio. Sono abituata a dire quello che penso! E’ vero che, soprattutto in Italia, è diffusa l’abitudine all’ossequio, il che non vale solo per Woody Allen. Chi si mette contro i mostri sacri del nostro (molto povero) cinema, per esempio? Credo di essere stata fra i pochi che non hanno amato La grande bellezza (e l’ho scritto) o il Leopardi massacrato da Martone (e l’ho scritto), o ad aver difeso certo cinema francese o americano facendomi qualche nemico (amen, sopravvivero!). Mi piace il cinema, ma ancora di più mi piace la mia libertà. 😉

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      • Personalmente, La Grande Bellezza l’ho trovato interessante, ma forse perché ho un debole per tutto ciò che odora anche solo lontanamente di Fellini. Certo, poi mi ha un po’ infastidito il suo essere diventato un must sulla bocca di tutto, ma questa è un’altra storia…

        Condivido con te l’importanza della libertà. Forse è uno degli aspetti più positivi della rete, quello di poter dire la propria. Male che vada, si raccimola qualche insulto, ma non è niente di così terribile.

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    • Ora mi “auto-cito”:
      “è pur sempre il lavoro di uno fra i registi americani più intelligenti e colti, capace di rendere gradevole anche la visione dei suoi film meno riusciti” 😉 . Grazie del commento e degli auguri!

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    • Ciao,A, bentornato! Attento alle delusioni, perché alla quantità non sempre corrisponde la qualità. I miracoli sono sempre difficili, ma, naturalmente, tutti ci speriamo! Buona notte.
      L.😉

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