Premio Liebster Award


Ringrazio il blog collettivo: Il disoccupato illustre che ha voluto assegnarmi il Liebster Award. Ringrazio soprattutto per avermi fatto conoscere un bel blog e per non avermi inviato medaglie al valore! Sistemerò questa comunicazione in un’apposita pagina del menu, titolandola Premi, destinata anche ad altre, se verranno, il che mi permetterà di mantenere sobria, come piace a me, la Home Page.

Rispondo alle dieci domande, secondo la procedura che mi è stata indicata:

1) Qual è il tuo regista preferito?
Ce ne sono troppi. Ne indico alcuni: Luis Buñuel (è quello che ho studiato più a fondo); i fratelli Coen, Kubrik, Polanski, Scorsese, Tarantino, Lars von Trier, Kim Ki Duck. Fra gli italiani: Fellini, Visconti, Rossellini, Bertolucci, Moretti.

2) Qual è l’obiettivo del tuo blog?
Scrivere sui film che mi sono piaciuti. Non ho altri obiettivi che non siano il piacere della scrittura.

3) Qual è il miglior articolo che hai scritto?
Dovrebbero dirlo i lettori. Per me sono tutti belli!

4) Qual è il miglior film che hai visto?
Ne ho visti davvero troppi. Uno dei migliori, fra i più recenti, Melancholia, ma ne lascio indietro troppi, che sono ugualmente splendidi.

5) Qual è il peggior film che hai visto?
Uno dei peggiori, fra i più recenti, Storia di una ladra di libri.

6) Qual è la peggiore trasposizione cinematografica che hai visto?
Se non mi lapidate, non mi è affatto piaciuto Il Grande Gatsby di Luhrmann.

7) Qual è il miglior cinecomic che hai visto?
Non ne vedo, quindi non so rispondere!

8) Qual è il miglior fumetto che hai letto?
Non ne leggo!

9) Qual è il miglior libro che hai letto?
Negli ultimi tempi: I fratelli Askenazi di Israel Singer, ma ne ho letti troppi per fare una classifica. Mi piacciono molto i romanzi di Edward Morgan Forster (Casa Howard); di Philip Roth (Pastorale Americana), di Thomas Mann (I Buddembrook, La montagna incantata), di Mercé Rodoreda (Piazza del diamante).

10) Quanto ritieni banali le mie domande da 1 a 10?
Più che banali, mi sembrano un po’ troppo ultimative, come se fosse possibile una gara di bellezza fra registi, film, libri che, prodotti in tempi o in luoghi molto diversi, non si prestano a paragoni. Se volete un numero, direi 9.

Chi premiare? Sono imbarazzata! Invito i lettori che mi apprezzano a considerarsi tutti premiati: dovendo ridurre le mie scelte indico, in ordine casuale:

Parole a capo
Kinetografo
Bertini Film
Sempre in penombra
My second Blog
Ripullula il frangente
Adimer Passing
Andrea Magliano
Ivan
Il cavaliere della rosa


Se intendono accettare il premio, dovranno:
1. Per prima cosa ringraziare e linkare il blog di chi li ha nominati.
2. Rispondere alle domande da esso poste.
3. Nominare 10 blog che non hanno un numero eccessivo di follower.
4. Proporre 10 domande.
5. Comunicare la nomination ai 10 blog che hanno scelto.

Limito le domande ai blogger che ho scelto a queste poche:

Avete mai pensato che si potrebbe vivere bene anche senza i premi-catena di Sant’Antonio?
Credete che sia importante che i blogger sappiano scrivere in buon italiano, evitando le abbreviazioni da SMS?
Vi piace il vostro blog?
Lo ritenete:
1) un’occasione per farvi conoscere;
2) uno strumento per aumentare il numero degli amici;
3) un modo per passare un po’ di tempo libero;
4) un’irrinunciabile opportunità per la vostra vanità;
5) l’occasione per confrontare le vostre opinioni con altri;
6) altro (precisare, se possibile).

 Schermata 04-2456766 alle 09.43.55Buona Pasqua a tutti!  

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18 pensieri su “Premio Liebster Award

  1. Un grande complimento per il premio che hai conseguito e un grande ringraziamento per aver pensato anche a me 🙂 Molto belle le tue risposte e neanche a me è piaciuto ‘Il grande Gatsby’, troppo patinato e lo trovo una versione 2.0 di Moulin Rouge, ma senza anima e cuore!
    Rispondo qua alle tue domande se non ti spiace 🙂

    A) Avete mai pensato che si potrebbe vivere bene anche senza i premi-catena di Sant’Antonio?
    Nì. Sono occasioni simpatiche per conoscere nuovi e si spera interessanti blog. Dall’altra come le catene di Sant’Antonio hanno una diffusione un po’ troppo virale eheh
    B) Credete che sia importante che i blogger sappiano scrivere in buon italiano, evitando le abbreviazioni da SMS? Per me sì anche con il rischio di poter apparire snob. L’italiano è una bella lingua dalle mille sfaccettature. E’ un peccato rinunciarvi.
    C) Vi piace il vostro blog?
    Domanda di riserva? eheh Rapporto di amore – odio
    D) Per me è un progetto per farmi conoscere e conoscere, condividere e discutere su argomenti. Una sorta di finestra su chi sono e un orecchio d’ascolto per capire gli altri 🙂

    Nuovamente complimenti e grazie! Grandi auguri 🙂

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        • Ti sono molto grata per queste parole che mi fanno un grande piacere, tanto più che io, che mi sento soprattutto una letterata, non uso, nelle mie analisi, il linguaggio tecnico diffuso fra i critici del Web, cosa di cui mi dispiaccio. Il problema è che quel linguaggio non lo padroneggio, perciò vado avanti per la mia strada, senza problemi, da semplice appassionata di cinema. Sono lieta che molti gradiscano il mio approccio un po’ controcorrente! Ciao, Thea! 🙂 !

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  2. Ciao Lilli!
    Ti ringrazio molto per la citazione tra i blog che segui!
    Ora non so bene cosa devo fare.
    Aprirò come dici tu una sezione dedicata e risponderò alle tue domande.
    Spero di essere in grado di fare tutto.
    Allora grazie di avermi ricordato e, soprattutto,
    complimenti a te che non-ti-si-può-scordar!
    Ciao!
    A.

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    • Ciao, A. Non devi far nulla, se non ti va: puoi accettare o no. Personalmente non ne ho accettati parecchi prima di questo, perché non mi andava di riempire le mie pagine di patacche virtuali e medaglie. Ho accettato questo perché non me le imponeva e mi sono però ugualmente impelagata per studiare le domande e trovare i blogger da premiare: fra i miei seguaci ne ho lasciati indietro troppi e in ogni caso ho voluto premiare anche un blogger non seguace, ma molto interessante. Se non accetti, non mi offendo e ti capisco: ho perso un sacco di tempo anche solo per i link 🙂 !

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    • Tranquillo, come potrei?. Anch’io ne ho interrotte, prima di accettare di continuare questa, tanto che la prima delle mie domande è, come avrai visto, se la catena sia proprio necessaria! Non mi offendo, anzi, ti comprendo benissimo! Ciao, Ivan 🙂 .

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    • Ti ringrazio molto per aver accettato volentieri: non ero arrivata al fondo del barile, come scrivi, anzi, ho lasciato per strada troppa gente! Ti ho voluto premiare per due ragioni: 1) perché l’idea di un blog orgogliosamente di nicchia mi piace davvero molto, fosse anche solo per la rivendicazione di uno spazio di eccellenza elitaria in questo momento di sciagurato populismo piacione; 2) perché di rado capita di incontrare un blog così interessante, su argomenti poco trattati eppure molto intriganti e affascinanti, e anche così ben scritto, qualità che apprezzo davvero molto. Il cavaliere della rosa, poi, è un titolo molto bello ed evocativo per chi, come me, ama la cultura della Mitteleuropa, Hugo von Hofmannsthal e Richard Strauss, altro che cul de sac! Complimenti al tuo blog.
      P.S: mi spieghi, per favore, come sei venuto in possesso della pataccona rosa?

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