Marilyn Monroe, cinquant’anni dopo


L’amica pittrice Maria Giulia Alemanno mi prega di segnalare su questo blog la prossima inaugurazione di una mostra dedicata a Marilyn Monroe a cinquant’anni dalla morte. Come dirle di no? Siamo o non siamo cinefili?
Ecco, dunque, a voi, tutto ciò che può essere interessante e utile per visitare la mostra

Leggiamo dal comunicato stampa:

…S’intitola MARILYN MONROE 50 anni fa come oggi IL MITO la mostra allestita dal 26 maggio al 10 giugno 2012, nei locali dell’ Ex Cinema Moderno, viale Po 15 a Crescentino (Vercelli), dove, negli anni 60, lo struggente splendore dell’ attrice tante volte ha illuminato il grande schermo. Non ci sarebbe dunque spazio più adatto per ospitare l’eccezionale esposizione, frutto dell’appassionata ricerca di un collezionista, di oltre 500 immagini e di un gran numero di riviste, cartoline, poster, locandine e documenti, alcuni unici e rari, legati alla vicenda pubblica e privata di una diva e di un donna indimenticabile.

…Una fotografia del 1945 ci svela Marilyn diciannovenne. Si chiama Norma Jean Baker, è ragazza dallo sguardo triste vestita in modo austero. In altri scatti sorride sulla neve o sorregge un agnellino, apparentemente spensierata. Ha già alle spalle il naufragio di un matrimonio quando inizia la carriera di fotomodella. Apparirà scandalosamente sul primo numero di Playboy e presto i suoi capelli castani diventeranno biondo platino. Sta nascendo la stella destinata a conquistare Hollywood ed il mondo.
E’ del 1948 una rara fotografia di Scudda Hoo! Scudda Hay! il primo film in assoluto di Marilyn. Niente più di una breve apparizione ma la sua straordinaria bellezza non può passare inosservata.
La mostra segue, passo dopo passo, la sua ascesa d’attrice, proponendo scene memorabili di Niagara e di Quando la moglie è in vacanza (il suo sorriso disarmante e compiaciuto nella celebre sequenza della gonna bianca, che si alza sulla griglia di areazione della metropolitana, è uno dei momenti più celebri della storia del cinema). E ancora, per citarne alcuni, Gli uomini preferiscono le bionde, Fermata d’autobus, A qualcuno piace caldo, tutti film che esaltano il fascino, la voce ed il talento di questa donna baciata dal successo e dalla fortuna, eppure drammaticamente sola.
Così, nell’esposizione, accanto alle immagini del trionfo sugli schermi, si susseguono quelle di una vita segnata da una disperata richiesta d’amore: il naufragio dei suoi matrimoni con Joe Di Maggio ed Arthur Miller, le tante avventure, gli eccessi impietosamente riportati dai rotocalchi, le storie intrecciate con i fratelli Kennedy, la sua tragica fine dell’agosto del 1962, ancor oggi avvolta nel mistero, che ha contribuito, tristemente, alla nascita del mito.
I curatori, per ricordarla a 50 anni dalla scomparsa, bandendo ogni morbosità, suggeriscono una visione ed una lettura della mostra cariche di tenerezza e delicata partecipazione. Come spiega il critico d’arte Massimo Olivetti nella presentazione in catalogo: “Mito e sogno s’intrecciano, si confondono e si alimentano nella raccolta e nella rassegna di immagini che ripropongono attimi e momenti, che replicano all’infinito ogni pezzetto di Marilyn, del suo sorriso, del suo latteo candore, della sua sconfinata infelicità alla ricerca di un salvatore. A lei ed a noi è dedicata questa mostra, alla sua persona e alle nostre chimere. Alberto Barbera, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, custode dei sogni e dei miti in celluloide, ne ha colto il significato offrendo il patrocinio. Ed Ugo Nespolo, presidente del medesimo museo, lo ha affiancato, esponendo una sua opera dedicata a Marilyn.

Ugo Nespolo © Marilyn, Multiplo in serigrafia, cm 60X60 – 2011.jpg

MARILYN MONROE
50 anni fa come oggi IL MITO, ideata, organizzata e curata da CMT, Collezioni Mostre Turismo Onlus
, gode del patrocinio della Città di Crescentino – Assessorato alle Manifestazioni, della Regione Piemonte, della Provincia di Vercelli, del Consiglio Regionale del Piemonte, del Museo Nazionale del Cinema di Torino ed è stata possibile grazie all’ aiuto e alla collaborazione dell’ Associazione Culturale Onlus Elegguà e dell’ Agriturismo Riso Greppi, a cui si deve la pubblicazione del catalogo.”


Ecco alcune belle fotografie della mostra (Autrice: ©Maria Giulia Alemanno)






6 pensieri su “Marilyn Monroe, cinquant’anni dopo

  1. Pubblico molto volentieri il ringraziamento di Maria Giulia Alemanno per tutti quanti hanno contribuito al grande successo della mostra a Crescentino:

    Per due settimane abbiamo vissuto con lei momenti meravigliosi.
    Grazie anche alla vostra collaborazione, MARILYN MONROE 50 anni fa come oggi IL MITO, la mostra che abbiamo allestito nei locali dell’ex Cinema Moderno di Crescentino, ha riscosso un successo superiore ad ogni nostra aspettativa. Dal 26 maggio al 10 giugno abbiamo contato 5089 spettatori e qualcuno di certo ci è sfuggito. Ma quel che più conta è che tutti sono rimasti estasiati davanti alle immagini, ai documenti, agli oggetti che raccontavano la storia della diva e soprattutto della donna, tenera, fragile, fin dall’infanzia bisognosa d’affetto, imparando a conoscerla meglio, a leggerne l’anima dietro al trucco, e quindi, come lei tanto desiderava, ad amarla. Le foto allegate testimoniano la sua presenza speciale tra noi.

    Le notizie che avete contribuito a diffondere hanno avuto grande eco, raggiungendo luoghi lontani e, di conseguenza, tanta gente è accorsa da Marilyn. Ancora grazie. Moltissimi i giovani. Ed è questo un dato che fa ben sperare per il futuro della bellezza e della cultura.

    Dopo il primo indimenticabile incontro in occasione della mostra dedicata ai “150 anni del Cinema” allestita nel 2008 nel Palasport di Crescentino, è tornato a trovarci Carlo Leva, scenografo di Sergio Leone, Luis Malle, Federico Fellini, Dario Argento, che nel proprio castello di Bergamasco, a pochi chilometri da Alessandria ha creato un vero e proprio museo del cinema. E’ rimasto profondamente colpito dall’ampiezza dell’esposizione e del valore, anche storico, dei documenti presenti, “degni – ha detto – di un grande museo”.

    Il nostro ringraziamento va naturalmente anche alla Città di Crescentino, alla Provincia di Vercelli, alla Regione Piemonte, al Consiglio Regionale, al Museo Nazionale del Cinema di Torino, in particolare al direttore Alberto Barbera ed al presidente Ugo Nespolo che hanno creduto alla nostra avventura. Grazie anche agli sponsor, all’Associazione Elleguà il cui supporto è stato fondamentale per il successo dell’evento. Un particolare ringraziamento agli amici che ci hanno aiutato nell’allestimento della mostra.

    Vi confessiamo che ci è dispiaciuto chiudere il sipario perché ormai ci eravamo abituati a condividere con Marilyn l’atmosfera davvero unica dell’ ex Cinema Moderno. Ma non è un addio, semmai un arrivederci. E naturalmente vi terremo informati sui nuovi appuntamenti.

    Associazione CMT – Collezioni Mostre Turismo Onlus

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    • Sono molto contenta, cara Maria Giulia, che anche il mio modesto blog abbia in qualche misura contribuito a riaccendere la curiosità intorno al mito di Marilyn, necessaria per arrivare a qualsiasi forma di conoscenza.
      Non mi resta che raccomandare di vedere il film Marilyn, ancora nelle sale, abbastanza ben fatto e interessante.

      Personalmente ho voluto nel mio piccolo renderle omaggio con la recensione dell’ultimo suo film, The Misfits, Gli spostati, a mio avviso, uno dei suoi più belli e significativi.
      Un abbraccio.

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