A Serious man


Recensione del film:
A Serious Man

Regia:
Joel Coen, Ethan Coen

Principali interpreti:
Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Adam Arkin, Aaron Wolff, Jessica McManus, Brent Braunschweig, David Kang, Jack Swiler, Andrew S. Lentz, Jon Kaminski Jr, Ari Hoptman, Benjy Portnoe, George Wyner, Fyvush Finkel, Katherine Borowitz, Steve Park, Amy Landecker, Allen Lewis Rickman, Raye Birk, Peter Breitmayer, Stephen Park, Simon Helberg, Alan Mandell – 105 min. – USA, Gran Bretagna, Francia 2009.

Questo film invita a riflettere su alcuni interrogativi ai quali tutti gli uomini, in tutti i tempi, hanno cercato di dare risposta, attraverso le religioni, attraverso le filosofie morali, ma anche cercandone la spiegazione razionale. Qual è il senso del nostro esistere? Il bene e il male in che modo sono distinguibili? La scienza è in grado di migliorare davvero la nostra esistenza? Il protagonista, Larry, è un serio e impegnato insegnante di fisica della provincia americana, sul cui futuro professionale sembrano aleggiare le oscure minacce di alcune lettere anonime. Le laboriose dimostrazioni matematiche dei fenomeni fisici vengono ascoltate dai suoi studenti sonnecchianti, uno dei quali, gli dice apertamente di ritenere che la fisica sia una pura descrizione di fenomeni e, in quanto tale, del tutto separabile dalla matematica. Nella matematica, invece, secondo Larry, è la spiegazione dei fenomeni stessi, ma al termine dei suoi astrusi calcoli il “principio di indeterminazione” si imporrà, quasi a dimostrare l’inutilità della costruzione razionale così attentamente perseguita. D’altra parte è la vita stessa che si incarica di contraddire la serietà dell’impegno di Larry: le sciagure si accumulano su di lui, incolpevole e incapace di fare del male. La sua famiglia non sta insieme, i suoi parenti lo mettono nei guai e, nel momento in cui egli si rivolge ai rabbini, cioè all’autorità religiosa, ne ricava risposte banali che non riescono a indicargli il senso e la direzione della sua vita, ormai priva di bussola. Quando, per una serie di eventi fortuiti, tutti i guai di Larry sembrano risolversi, alcuni inquietanti segnali esterni, lo ripiomberanno nell’incertezza del futuro e della sua stessa vita: l’indeterminazione sembra essere, dunque, la cifra non solo dei fenomeni fisici, ma anche dell’esistere. In questa incertezza di ogni riferimento, perde valore qualsiasi sistema morale fondato sulla distinzione fra bene e male, perché, spesso, ciò che Larry ritiene un bene, si rivela deleterio, mentre ciò che ritiene un male si rivela utile e necessario a risolvere molti problemi, forse non i suoi, certamente di chi ha più di lui necessità di soccorso e di aiuto. Questa è anche la logica del prologo del film, in cui i protagonisti, che ricompariranno nel corso della narrazione, con ruoli diversi e forse più complessi, interpretano una vicenda apparentemente più oscura, che diventa una specie di falsariga della storia che seguirà, e che si conclude anch’essa con l’indeterminabilità del vero e del falso, del bene e del male. Chi è il Dibuk? E’ davvero morto o è vivo? La donna che lo ha colpito ha fatto bene o male?
Quello che rimane impresso del film è il linguaggio lieve col quale le domande metafisiche diventano racconto intelligentemente ironico e incalzante, che tiene sveglia la mente dello spettatore, ma parla anche al suo cuore, sollecitando una pietosa compassione di Larry e di se stesso.

3 pensieri su “A Serious man

  1. Questo è un film che non ho dimenticato nonostante il tempo trascorso dalla visione e i dubbi suscitatimi dalla “cornice” della storia, quella relativa al Dibuk. Un moderno Giobbe, la cui razionalità e il cui buon senso lo portano ad ottenere l’esatto effetto contrario, e senza nemmeno capirne il perché… Ricordo che, oltre la patina ironica e grottesca, lo trovai molto amaro e realistico.
    Laulilla, ho spulciato un po’ il tuo blog e apprezzo molto ciò che scrivi, la maniera in cui esponi e la competenza che trasuda dai documenti che proponi. Sono contenta di aver conosciuto questo sito, e credo che sarà un piacere spulciarlo da cima a fondo…

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